L'annuncio del presidente Donald Trump di imporre tariffe crescenti su otto nazioni europee ha causato un crollo delle criptovalute, risultando in 875 milioni di dollari di liquidazioni in 24 ore. Bitcoin è scivolato del 3%, raggiungendo i 92.000 dollari, mentre i trader si affrettavano a ridurre l'esposizione al rischio. L'improvviso shock tariffario ha spaventato i mercati globali, portando a una significativa volatilità del prezzo durante il periodo di trading festivo.
Il 19 gennaio, il presidente Trump ha rivelato tramite Truth Social che Danimarca, Norvegia, Svezia, Francia, Germania, Regno Unito, Paesi Bassi e Finlandia avrebbero affrontato tariffe del 10% a partire dal 1° febbraio. Le tariffe aumenteranno al 25% entro il 1° giugno a meno che non venga raggiunto un accordo per l'acquisto completo della Groenlandia. I leader europei hanno rapidamente condannato la mossa, con il presidente francese Emmanuel Macron che chiede l'attivazione del "bazooka commerciale" dell'UE come ritorsione.
Anche il mercato azionario statunitense ha reagito negativamente alla notizia, con i futures dell'S&P 500 e del Nasdaq in calo rispettivamente dello 0,7% e dell'1%. I futures azionari europei più ampi sono scesi dell'1,1%, indicando un diffuso sentimento di avversione al rischio. L'oro è salito dell'1,5%, raggiungendo massimi storici, mentre gli investitori cercavano sicurezza nel metallo prezioso. Nel frattempo, il dollaro statunitense si è indebolito dello 0,3% rispetto allo yen giapponese.
Con la diffusione della notizia delle tariffe, il mercato delle criptovalute ha visto liquidazioni massicce, con 875 milioni di dollari spazzati via in un solo giorno. La maggior parte delle liquidazioni è arrivata dalle posizioni long, con 788 milioni di dollari di liquidazioni rispetto agli 83 milioni di dollari dalle posizioni short. Le chiusure forzate si sono verificate principalmente su exchange di criptovalute con leva come Hyperliquid, Bybit e Binance, dove le posizioni long hanno rappresentato oltre il 90% delle posizioni liquidate.
L'open interest dei futures di Bitcoin, che aveva visto una ripresa del 13% dai minimi di inizio gennaio, ora affronta una rinnovata pressione. Gli analisti hanno sottolineato che il massiccio scioglimento delle posizioni con leva potrebbe portare a un supporto più forte per futuri rally, nonostante lo shock immediato. L'analista di CryptoQuant Darkfost ha dichiarato: "L'open interest sta mostrando segni di ripresa graduale, suggerendo un lento ritorno dell'appetito al rischio", ma la notizia delle tariffe minaccia di invertire questo slancio.
I leader europei si sono rapidamente uniti nell'opposizione alle tariffe, con il primo ministro britannico Keir Starmer che ha etichettato la mossa come "completamente sbagliata". Il primo ministro svedese Ulf Kristersson ha sottolineato che la Svezia non sarebbe stata "ricattata" dagli USA. Il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez ha avvertito che un'invasione statunitense della Groenlandia potrebbe aumentare le tensioni con la Russia, potenzialmente minando la NATO.
In risposta, il Parlamento europeo si è mosso per ritardare la ratifica dell'accordo commerciale UE-USA da luglio 2025, con il deputato tedesco Manfred Weber che dichiara che le tariffe dello 0% dell'accordo sui prodotti statunitensi dovrebbero essere sospese. La Francia, a sua volta, ha spinto per l'attivazione del meccanismo anticoercizione per limitare l'accesso commerciale degli USA. Questo conflitto diplomatico in escalation potrebbe avere conseguenze di vasta portata sia per l'economia globale che per il mercato delle criptovalute.
Le tensioni geopolitiche continuano ad evolversi mentre sia gli USA che l'Europa si confrontano su commercio e territorio. Tuttavia, per ora, il crollo delle criptovalute e il suo impatto sui mercati globali rimangono in primo piano nelle preoccupazioni degli investitori.
Il post L'Europa Reagisce alle Tariffe di Trump mentre le Criptovalute Crollano: 875 Milioni di Dollari Persi è apparso per primo su CoinCentral.


