Il mercato crypto ha subito un forte selloff durante la notte a causa del rinnovato timore di conflitti commerciali tra Stati Uniti e Unione Europea che ha scosso il sentiment di rischio globale. Bitcoin e i principali altcoin hanno invertito i guadagni recenti, con i trader che hanno reagito ai nuovi titoli sulle tariffe e alla possibilità di una escalation delle ritorsioni economiche su entrambi i lati dell'Atlantico. Sebbene le criptovalute siano spesso viste come un mercato separato, questa mossa ha dimostrato ancora una volta quanto rapidamente gli asset digitali possano comportarsi come operazioni di rischio ad alto beta quando l'incertezza macro aumenta.
Secondo l'analista Darkfost, l'impatto della liquidazione è stato immediato e aggressivo. Posizioni con leva per un valore superiore a 800 milioni di dollari sono state spazzate via in poche ore, inclusi circa 768 milioni di dollari in liquidazioni long. La portata delle chiusure long suggerisce che i trader erano posizionati per una continuazione al rialzo, ma sono stati colti in contropiede quando i prezzi sono crollati bruscamente.
Ciò che è emerso maggiormente è stato il luogo in cui si sono verificati i danni. Darkfost ha osservato che Hyperliquid ha registrato la quota maggiore di liquidazioni forzate, con 241 milioni di dollari, mentre Bybit ha seguito da vicino con 220 milioni di dollari. L'ondata di liquidazioni appare in parte legata all'annuncio di nuove tariffe rivolte all'Europa, che ha innescato una risposta altrettanto rapida da parte dei politici dell'UE, riaccendendo la più ampia narrazione della "guerra commerciale" nei mercati.
Darkfost avverte che i tempi di questo selloff contano tanto quanto le dimensioni della liquidazione. Non appena il trading CME si è aperto, Bitcoin ha registrato un forte movimento al ribasso, suggerendo che i flussi istituzionali e il posizionamento legato alle macro hanno svolto un ruolo diretto nello scossone. Negli episodi risk-off passati, l'apertura del CME ha spesso agito come un fattore scatenante della volatilità, specialmente quando i mercati sono già fragili e la leva è elevata tra i principali exchange.
Ecco perché le prossime ore sono critiche. Lo stesso tipo di movimento potrebbe facilmente ripetersi all'apertura dei mercati statunitensi, dove le condizioni di liquidità e la sensibilità ai titoli tendono ad amplificare le reazioni. Se i venditori premono di nuovo, il mercato potrebbe assistere a un'altra cascata di chiusure forzate, in particolare negli altcoin ad alto beta che rimangono vulnerabili dopo l'azzeramento notturno.
Il messaggio è chiaro: rimanere cauti ed evitare un'eccessiva esposizione alla leva mentre il contesto macro rimane instabile. Le liquidazioni possono creare rimbalzi bruschi, ma possono anche resettare rapidamente il momentum se la paura si diffonde tra gli asset di rischio.
Darkfost aggiunge che l'attenzione dovrebbe rimanere sugli aggiornamenti politici in arrivo. Il mercato sta ora negoziando la narrazione, non solo il grafico. Ulteriori dichiarazioni potrebbero arrivare in qualsiasi momento e, come ha dimostrato la storia, Trump spesso fornisce titoli che muovono il mercato proprio nel mezzo del fine settimana.
Bitcoin sta scambiando vicino a $93.100 dopo un forte rifiuto dalla zona di offerta $96.000–$97.000. Il grafico mostra BTC ancora in difficoltà al di sotto delle medie mobili chiave, con il momentum limitato dalla trendline blu discendente sopra. Questo rafforza l'idea che l'ultimo tentativo al rialzo sia stato più un rimbalzo che un'inversione di tendenza netta.
Strutturalmente, il prezzo sta formando minimi più alti dopo il violento breakdown dall'area dei $110.000. Tuttavia, il rimbalzo rimane vulnerabile finché BTC rimane intrappolato sotto la resistenza e non riesce a riconquistare i mid-$90.000 con convinzione. Le candele recenti evidenziano anche esitazione, con ombre che suggeriscono vendite aggressive verso la forza.
La media mobile a lungo termine rossa sta salendo vicino ai low-$90.000, agendo come una potenziale zona di supporto dinamico. Se Bitcoin si mantiene sopra quel livello, mantiene intatta la struttura di recupero e previene un reset più profondo verso precedenti sacche di liquidità.
Questo è importante per il più ampio mercato crypto. Quando BTC rimane range-bound sotto la resistenza, gli altcoin di solito faticano a sostenere i rally e diventano più sensibili alla volatilità guidata dalla liquidazione. L'appetito per il rischio può tornare rapidamente, ma richiede che Bitcoin superi la resistenza e mantenga la posizione. Fino ad allora, le crypto rimangono in una fragile fase di stabilizzazione, non in una continuazione rialzista confermata.
Immagine in evidenza da ChatGPT, grafico da TradingView.com

