Il Vietnam si è formalmente avvicinato alla gestione di un mercato crypto regolamentato dopo aver aperto le domande per le licenze per operare piattaforme di trading di asset digitali.
Questo passo porta in azione il programma pilota a lungo pianificato del paese, preparando il terreno per gli exchange approvati per operare sotto la diretta supervisione normativa.
La State Securities Commission del Vietnam (SSC) ha dichiarato che la finestra per le licenze si è aperta martedì, dopo l'introduzione di nuove procedure amministrative ai sensi della Decisione n. 96 del Ministero delle Finanze.
La decisione implementa una risoluzione sul pilotaggio di un mercato di asset crypto regolamentato, che il Vietnam sta sviluppando da anni.
Anche se il processo di licenza è ora attivo, il mercato è ancora nella sua fase iniziale.
Nessuna piattaforma è stata ancora autorizzata e i regolatori non hanno annunciato approvazioni da quando la finestra di candidatura si è aperta.
La SSC ha confermato che le domande secondo le nuove procedure amministrative saranno accettate a partire dal 20 gennaio 2026.
Il Ministero delle Finanze del Vietnam ha emesso la Decisione n. 96 come parte dell'implementazione della risoluzione del paese per pilotare un mercato di asset crypto regolamentato.
La SSC ha inquadrato la mossa come un passo verso l'inserimento delle criptovalute sotto la supervisione normativa formale.
L'apertura della finestra di licenza segue anche un cambiamento legale chiave. La Legge sull'industria della tecnologia digitale del Vietnam è entrata in vigore il 1° gennaio, definendo per la prima volta gli asset digitali e crypto per legge.
Secondo la legge, il Vietnam riconosce gli asset crypto come proprietà. Tuttavia, li esclude esplicitamente dallo status di moneta legale.
Il paese mantiene anche restrizioni sull'uso delle criptovalute come mezzo di pagamento, mantenendo il pilota concentrato sull'attività di mercato regolamentata piuttosto che sulle transazioni dei consumatori.
Mentre la finestra di licenza segna un progresso, il mercato crypto regolamentato del Vietnam sta ancora aspettando le approvazioni effettive.
Detto questo, sembra emergere un interesse precoce da parte delle imprese finanziarie nazionali.
Vietnam News ha riferito mercoledì che circa 10 società di titoli e banche hanno annunciato pubblicamente i piani e la loro disponibilità a partecipare al mercato degli asset crypto una volta ottenuta la licenza.
Il rapporto ha sottolineato che queste istituzioni stanno preparando le domande piuttosto che operare già piattaforme approvate.
Tra le imprese nominate c'era SSI Securities, che ha istituito SSI Digital nel 2022.
Un'altra è VIX Securities, che ha investito nella sua unità di exchange di asset digitali VIXEX.
Sono state elencate anche diverse grandi banche, tra cui Military Bank, Techcombank e VPBank.
Le istituzioni hanno indicato di pianificare l'inizio delle operazioni solo dopo aver ricevuto l'approvazione normativa.
Anche se il Vietnam ha aperto la finestra di licenza, il quadro pilota rimane alla linea di partenza in termini pratici.
La precedente esitazione intorno al pilota è stata collegata alla soglia di capitale elevata del Vietnam e alle rigide regole di ammissibilità, che stabiliscono un ostacolo difficile per i potenziali operatori.
Questo contesto è importante perché l'ultimo processo di candidatura non significa automaticamente che le piattaforme saranno lanciate rapidamente.
I regolatori vietnamiti non hanno annunciato alcuna ricezione o approvazione di domande da quando la finestra di licenza si è aperta, il che significa che il numero di candidati e i loro progressi rimangono poco chiari.
Per gli investitori e i partecipanti al mercato, questo suggerisce che il Vietnam si sta muovendo in modo controllato e graduale, con procedure formali che avanzano prima che qualsiasi exchange possa operare legalmente sotto il regime pilota.
Il quadro di licenza crypto del Vietnam è tra i più restrittivi della regione, riflettendo l'approccio cauto del governo allo sviluppo del mercato.
I richiedenti devono essere entità vietnamite con un capitale versato minimo di 10 trilioni di dong, circa 380 milioni di dollari.
Almeno il 65% del capitale deve essere detenuto da azionisti istituzionali, stabilendo un'alta barriera che favorisce le imprese nazionali consolidate.
La proprietà straniera è limitata al 49%, limitando la partecipazione estera e rafforzando il controllo vietnamita degli operatori autorizzati.
Prese insieme, queste condizioni mostrano che il Vietnam sta dando priorità a piattaforme su larga scala, guidate da istituzioni con basi di capitale solide.
L'attenzione sembra essere sul controllo del rischio sistemico e sull'assicurazione degli standard di conformità fin dall'inizio, piuttosto che consentire una crescita rapida e illimitata nel settore crypto.
Il post Il Vietnam lancia l'autorizzazione formale per le piattaforme di trading di asset digitali è apparso per la prima volta su CoinJournal.


