E’ un avvio di scambi drammatico quello che sta caratterizzando le azioni Ferragamo nella seduta di borsa di metà settimana. Fin dal primo istante di contrattazioni la maison della moda è stata al centro di vendite che sono via via diventate sempre più intense. Risultato di questa pioggia di sell è tutto in quel -6,2 per cento che il titolo sta registrando a metà mattinata. Le azioni della quotata passano di mano a 6,3 euro contro gli oltre 8,6 euro della sessione di borsa dell’Epifania che rappresentano i massimi del mese in corso. Impressionante quanto i prezzi di Ferragamo sia siano allontanati da quei livelli e infatti, con il crollo di oggi, il titolo presenta un rosso mensile di oltre il 22 per cento mentre la prestazione da inizio anno è negativa per il 25 per cento.
Ma torniamo alla seduta di borsa di oggi: perchè le azioni Ferragamo stanno crollando? Cosa sta succedendo al titolo?
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Il crollo delle azioni Ferragamo è frutto della reazione netta del mercato ai risultati preliminari del 2025 diffusi dalla società. I numeri hanno del resto confermato che il 2025 è un anno complesso per il gruppo del lusso italiano alimentando le perplessità degli investitori sulla tempistica e sull’efficacia del percorso di rilancio strategico avviato dal management.
Venendo alle cifre, Salvatore Ferragamo ha archiviato l’esercizio 2025 con ricavi pari a 976,5 milioni di euro, in flessione del 5,7% rispetto al 2024, quando il fatturato aveva superato quota 1 miliardo. Anche depurando il dato dall’effetto cambi, la contrazione resta significativa (-3,8%), segnale di una domanda ancora debole e di difficoltà operative non solo congiunturali.
Il rallentamento è apparso evidente anche nell’ultima parte dell’anno. Nel quarto trimestre 2025, i ricavi si sono attestati a 282 milioni di euro, registrando un calo del 2% a cambi costanti e del 3,2% a cambi correnti rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Un dato che ha deluso il mercato, soprattutto perché arrivato in una fase stagionalmente rilevante per il settore luxury.
Dal secondo trimestre 2025, il gruppo ha dichiarato di aver ridefinito le priorità strategiche, avviando una serie di interventi mirati a riallineare design, prodotto, comunicazione e canali distributivi. Un passaggio considerato necessario per rafforzare l’identità del marchio e recuperare competitività in un contesto sempre più selettivo.
Tuttavia, per il mercato queste iniziative sembrano apparire ancora in una fase iniziale. Il crollo delle azioni Ferragamo segnala che gli investitori stanno scontando soprattutto l’assenza di benefici tangibili nel breve termine. Il settore del lusso resta altamente competitivo.
Oltre ad aver fornito indicazioni sul 2025, il management ha anche rivolto l’attenzione al 2026 ribadendo che esso sarà anno chiave per il pieno sviluppo del nuovo posizionamento ma soprattutto evidenziando che ci potrebbe essere una revisione della rete retail. Proprio questo intent potrebbe comportare razionalizzazioni e costi iniziali prima di generare eventuali ritorni.
Dal punto di vista degli investitori, questo significherebbe accettare una fase di transizione prolungata, in cui la visibilità sui risultati rimane limitata. In un contesto di mercato ancora incerto e con una domanda del lusso meno brillante rispetto al passato, la pazienza richiesta dal titolo non è trascurabile e da qui il nervosismo degli investitori.
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Tirando le somme il mercato sta reagendo male alle indicazioni per tre motivi:
In questo quadro, il crollo delle azioni Ferragamo appare coerente con un sentiment improntato alla cautela. Il titolo resterà quindi sotto osservazione: molto dipenderà dalla capacità del gruppo di tradurre il nuovo posizionamento in crescita dei ricavi e miglioramento della redditività nei prossimi trimestri.
Per ora, il mercato preferisce attendere segnali più concreti prima di riconsiderare il potenziale di recupero del brand.


