Il prezzo di Bitcoin è sceso del 7% nelle ultime 24 ore a $83.237, mentre gli analisti di JPMorgan spiegano che l'ultima debolezza della criptovaluta è guidata più dal sentiment di mercato a breve termine e dalle condizioni di liquidità che dal recente calo del dollaro statunitense.
Nonostante il dollaro perda terreno, Bitcoin non è riuscito a mettere in scena il suo solito rally inverso, evidenziando il suo comportamento attuale come asset sensibile al rischio piuttosto che come copertura tradizionale contro la debolezza valutaria.
Gli analisti di JPMorgan notano che il recente scivolamento del dollaro statunitense è stato guidato principalmente da flussi di capitale a breve termine, tariffe e cambiamenti nel sentiment degli investitori, piuttosto che da qualsiasi cambiamento significativo nelle prospettive di crescita o nelle prospettive politiche della Federal Reserve.
Sebbene l'indice del dollaro (DXY) sia sceso di circa il 10% nell'ultimo anno, gli strateghi sottolineano che i differenziali dei tassi di interesse si sono effettivamente mossi a favore degli Stati Uniti dall'inizio dell'anno. Ciò dimostra che la debolezza del dollaro potrebbe essere temporanea, simile al breve calo visto lo scorso aprile, con una stabilizzazione prevista mentre l'economia statunitense mostra resilienza.
JPMorgan sostiene inoltre che la sottoperformance di Bitcoin evidenzia come gli investitori attualmente percepiscono l'asset. Invece di funzionare come riserva di valore come l'oro, Bitcoin continua a negoziare in linea con il sentiment di rischio più ampio e le tendenze di liquidità globale.
Ciò è stato evidente dopo che la Federal Reserve ha mantenuto invariati i tassi di interesse e il presidente Jerome Powell ha mantenuto una posizione hawkish, che ha pesato sugli asset rischiosi, incluse le criptovalute. Al contrario, l'oro e altri hard asset hanno registrato forti rally nella stessa debolezza del dollaro, beneficiando del loro ruolo consolidato come coperture macro.
Guardando avanti, JPMorgan prevede che Bitcoin resterà indietro rispetto alle tradizionali coperture contro inflazione e valuta fino a quando i fondamentali macro, come i cambiamenti nelle aspettative di crescita o nelle dinamiche dei tassi di interesse, non prenderanno il sopravvento. Per ora, i volumi di trading contenuti e l'imminente scadenza delle opzioni crypto continuano a limitare lo slancio al rialzo per BTC.
Il prezzo di Bitcoin è sceso al di sotto di una zona di supporto chiave intorno a $85.000, segnalando un breakout ribassista sul grafico a 4 ore. La mossa arriva dopo un periodo di consolidamento laterale all'interno di quest'area di supporto principale, indicando che il precedente livello di interesse degli acquirenti non è riuscito a tenere. Il breakout è accompagnato da un brusco calo del prezzo a $83.397, evidenziando una maggiore pressione di vendita nel breve termine.
L'Indice di Forza Relativa (RSI) è sceso a 23,27, entrando in territorio di profondo ipervenduto. Ciò suggerisce che mentre i venditori sono dominanti, il mercato potrebbe essere dovuto per un rimbalzo temporaneo di sollievo o consolidamento, anche se la tendenza prevalente rimane ribassista fino a quando i livelli di supporto non vengono riconquistati. Storicamente, rotture simili al di sotto delle principali zone di supporto hanno spesso portato a movimenti al ribasso accelerati, il che significa che i trader dovrebbero essere cauti di ulteriori cali.
Analisi Grafico BTCUSD. Fonte: Tradingview
La resistenza dalla precedente congestione dei prezzi appare vicino a $87.500–$88.000, che potrebbe fungere da tetto a breve termine se si verifica un rimbalzo correttivo. Il grafico indica anche un prezzo obiettivo a lungo termine superiore a $95.000, ma raggiungere questo livello richiederebbe un'inversione significativa dello slancio e il recupero del supporto precedentemente perso.
Per ora, la combinazione di un breakout ribassista, RSI ipervenduto e incapacità di mantenere la zona di supporto posiziona Bitcoin come vulnerabile a ulteriori ribassi a breve termine, evidenziando al contempo che qualsiasi rimbalzo potrebbe incontrare una forte pressione di vendita.
Nel complesso, il quadro tecnico favorisce i venditori, con la zona di supporto principale che ora funge da potenziale punto di riferimento per monitorare la reazione del mercato. I trader dovrebbero osservare i segnali di recupero dell'RSI e l'azione dei prezzi intorno al supporto rotto per identificare potenziali opportunità di inversione o continuazione del trend ribassista.


