Il Procuratore Generale di New York Letitia James, affiancato da quattro procuratori distrettuali di New York tra cui il Procuratore Distrettuale di Manhattan Alvin Bragg, ha emesso una dura criticaIl Procuratore Generale di New York Letitia James, affiancato da quattro procuratori distrettuali di New York tra cui il Procuratore Distrettuale di Manhattan Alvin Bragg, ha emesso una dura critica

I Procuratori di New York Avvertono che il GENIUS Act Indebolisce la Supervisione delle Stablecoin

2026/02/03 12:24

Il Procuratore Generale di New York Letitia James, affiancato da quattro procuratori distrettuali di New York, tra cui il Procuratore Distrettuale di Manhattan Alvin Bragg, ha emesso una dura critica al GENIUS Act (Guiding and Establishing National Innovation for U.S. Stablecoins), una legge federale firmata dal Presidente Donald Trump nel luglio 2025.

In una lettera formale indirizzata ai principali legislatori democratici, i procuratori sostengono che la legislazione dia priorità alla legittimità del settore rispetto alla protezione dei consumatori e crei lacune sistemiche nella capacità delle forze dell'ordine di combattere i crimini finanziari che coinvolgono stablecoin.

"Impronta di legittimità" senza garanzie

Il Procuratore Generale James ha avvertito che il GENIUS Act conferisce agli emittenti di stablecoin quella che ha descritto come un'"impronta di legittimità", consentendo loro al contempo di eludere obblighi normativi critici relativi al riciclaggio di denaro, al finanziamento del terrorismo e alle frodi in criptovaluta.

Secondo la lettera, la legge conferisce riconoscimento federale senza imporre garanzie sufficienti per garantire che gli emittenti collaborino pienamente con le agenzie di applicazione della legge o proteggano i consumatori da abusi.

Accuse di profitto da fondi rubati

Una preoccupazione centrale sollevata dai procuratori è che gli emittenti di stablecoin possano trarre profitto da attività illecite. La lettera fa specifico riferimento a Tether e Circle, sostenendo che entrambe le società hanno guadagnato circa 1 miliardo di dollari ciascuna nel 2024 investendo asset di riserva, inclusi fondi che erano stati rubati o congelati.

I procuratori sostengono che il GENIUS Act non impedisce agli emittenti di trattenere gli interessi maturati su tali fondi, creando incentivi non allineati con la protezione dei consumatori.

Nessun obbligo di restituire asset rubati

Un'altra critica importante è l'assenza di disposizioni obbligatorie di restituzione. James ha dichiarato che la legge manca di un linguaggio esplicito che richieda agli emittenti di stablecoin di restituire i fondi rubati alle vittime.

Ha avvertito che questa omissione "incoraggerà gli emittenti di stablecoin... a decidere affermativamente di trattenere i fondi rubati", lasciando le vittime senza rimedi efficaci anche quando il comportamento illecito è accertato.

Dichiarazioni di cooperazione limitata con le forze dell'ordine

La lettera sostiene inoltre una cooperazione incoerente da parte degli emittenti di stablecoin con le agenzie di applicazione della legge. I procuratori affermano che Circle ha "attivamente ostacolato" gli sforzi per recuperare asset rubati, mentre Tether si dice assista solo su base ad-hoc quando lavora con le autorità federali.

Secondo la lettera, questa cooperazione selettiva ha portato molte vittime a non poter recuperare i fondi rubati, in particolare a livello statale.

Correzioni legislative proposte

Per affrontare quelle che ha descritto come "pericolose debolezze" nel GENIUS Act, il Procuratore Generale James ha esortato il Congresso ad adottare diverse modifiche:

  • Regolamentare gli emittenti di stablecoin come banche, sottoponendoli a supervisione comparabile e requisiti di capitale
  • Rendere obbligatorie le credenziali di identità digitale per tutte le transazioni per ridurre l'anonimato utilizzato nelle attività criminali
  • Introdurre un'assicurazione in stile FDIC, garantendo il rimborso su richiesta e proteggendo i depositi dei clienti
  • Ampliare la conformità alle citazioni, richiedendo agli emittenti di rispondere alle richieste amministrative statali e federali, non solo agli ordini del tribunale, per congelare immediatamente gli asset

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Tether risponde

In risposta alle critiche, Tether ha dichiarato di cooperare volontariamente con le forze dell'ordine, ma ha sottolineato di non essere domiciliata negli Stati Uniti e pertanto di non avere "alcun obbligo legale generale" di conformarsi ai processi di applicazione a livello statale.

Prospettive

La lettera dei principali procuratori di New York evidenzia la crescente tensione tra la politica federale sulle stablecoin e le priorità di applicazione a livello statale. Mentre il Congresso valuta potenziali emendamenti al GENIUS Act, il dibattito si concentrerà probabilmente su se la regolamentazione delle stablecoin debba assomigliare più da vicino alla supervisione bancaria tradizionale o continuare sotto un quadro federale più leggero.

Per ora, la controversia sottolinea questioni irrisolte sulla protezione dei consumatori, l'autorità di applicazione e la responsabilità all'interno dell'ecosistema delle stablecoin.

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