Le azioni Banca Mediolanum si stanno avvicinando al giro di boa delle 13 con un ribasso dello 0,3 per cento a 20,16 euro senza registrare grandi sussulti rispetto al trend della giornata e questo nonostante l’avvenuta pubblicazione dei conti 2025 con annesse decisioni anche in materia di remunerazione degli azionisti. ll leggero rosso ha un impatto trascurabile sull’andamento di medio e lungo termine del titolo. Banca Mediolanum, infatti, resta in rialzo del 2,5 per cento su base mensile e del 54 per cento anno su anno.
In questo articolo vedremo come è andato l’esercizio 2025 della quotata guidata da Doris oltre che fare il punto sul dividendo 2026.
Banca Mediolanum ha chiuso il 2025 con risultati che hanno confermato la solidità del modello di business della quotata e la sua buona capacità di generare utili in un contesto di tassi in progressiva normalizzazione.
Nel dettaglio nel 2025 Banca Mediolanum ha registrato un utile netto pari a 1,24 miliardi di euro, in aumento dell’11% rispetto all’esercizio precedente. Il dato conferma la dinamica positiva della redditività, sostenuta in particolare dalla componente commissionale.
71% di conti di investitori al dettaglio perdono denaro a causa delle negoziazioni in CFD con questo fornitore
CFDs are high-risk instruments and may result in the loss of all your capital.
Scendendo nel conto, il margine di interesse si è mantenuto sostanzialmente stabile, salendo leggermente oltre gli 812 milioni di euro, nonostante un contesto meno favorevole sul fronte dei tassi. Più marcata la crescita delle commissioni attive, che hanno raggiunto i 2,29 miliardi di euro, beneficiando sia dell’andamento dei mercati finanziari sia del contributo della raccolta netta gestita.
Il margine di contribuzione, indicatore chiave per valutare la qualità dei ricavi, si è invece attestato a 2,11 miliardi di euro, confermando l’elevata incidenza delle attività a maggiore valore aggiunto.
Dal punto di vista patrimoniale e commerciale, il 2025 di Banca Mediolanum si è chiuso con masse amministrate e gestite pari a 155,8 miliardi di euro, in ulteriore aumento. La raccolta netta totale dell’anno è stata risultata positiva per 11,64 miliardi di euro, con un incremento dell’11% rispetto all’anno precedente.
Particolarmente rilevante per gli investitori è stato il dato sulla raccolta netta gestita, che ha raggiunto i 9,06 miliardi di euro, confermando la capacità della rete di intercettare risparmio di qualità e di orientarlo verso prodotti a maggiore marginalità.
Lato creditizio, poi, gli impieghi alla clientela retail a fine 2025 risultavano pari a 18,98 miliardi di euro, in crescita dell’8% su base annua. La qualità del credito della quotata guidata da Doris resta elevata con un’incidenza dei crediti deteriorati netti pari allo 0,77%, livello contenuto e coerente con il profilo di rischio della banca.
Sul fronte patrimoniale, Banca Mediolanum ha confermato la sua struttura particolarmente solida, con un CET1 Ratio pari al 23%, ben al di sopra dei requisiti regolamentari.
Non solo conti 2025 ma anche previsioni sull’esercizio 2026. Guardando all’esercizio in corso, il management di Banca Mediolanum prevede una raccolta netta in risparmio gestito in linea con i livelli del 2025, intorno ai 9 miliardi di euro. Per quanto riguarda la redditività, il margine di interesse è stimato in crescita di circa il 10%, segnalando un possibile recupero anche in un contesto di tassi meno espansivi.
Per finire, il Cost/Income Ratio è invece atteso al 38%.
* Avviso di rischio *
CFDs are high-risk instruments and may result in the loss of all your capital.
Passando alla remunerazione degli azionisti, il consiglio di amministrazione di Banca Mediolanum ha proposto un dividendo complessivo di 1,25 euro per azione, relativo all’esercizio 2025. L’importo include l’acconto di 0,6 euro già distribuito nel novembre 2025. Di conseguenza il saldo del dividendo 2026 sarà pari a 0,65 euro per azione.
La politica di payout della quotata del risparmio gestito di conferma quindi generosa e coerente con i risultati conseguiti e con la robusta posizione patrimoniale.
