Ki Young Ju di CryptoQuant avverte che senza un rimbalzo di Bitcoin nel breve termine, le liquidazioni forzate e le vendite istituzionali a cascata potrebbero colpire gli ETF, i miner e la fiducia.
Il CEO di CryptoQuant Ki Young Ju ha dichiarato che il rischio di vendite istituzionali nei mercati delle criptovalute potrebbe aumentare significativamente se Bitcoin non sperimenta una forte ripresa nel breve termine, secondo una dichiarazione datata 6 febbraio.
I commenti di Ju hanno affrontato le potenziali ragioni dietro i movimenti bruschi negli exchange-traded fund spot di Bitcoin, rispondendo in particolare alle osservazioni del manager dello sviluppo DeFi Parker White riguardo a un notevole calo degli ETF. White ha suggerito che uno o più hedge fund non cripto con sede a Hong Kong potrebbero aver contribuito al calo.
Il dirigente di CryptoQuant ha sostenuto che i rilasci di Bitcoin su larga scala nel mercato potrebbero indicare uno scenario di vendita forzata. Ju ha delineato un potenziale effetto domino in cui le liquidazioni dei fondi potrebbero far scendere i prezzi, creando ulteriore pressione di vendita nel mercato e potenzialmente spingendo i miner verso il rischio di fallimento.
"Se Bitcoin non riesce a ottenere un aumento significativo dai livelli attuali nel prossimo mese, il rischio di vendite istituzionali strutturali e a catena aumenta significativamente", ha affermato Ju.
Secondo l'analisi di Ju, gli investitori istituzionali che escono dalle posizioni ai minimi di mercato potrebbero incontrare difficoltà a tornare sul mercato, con la ricostruzione della fiducia che potrebbe richiedere periodi di tempo prolungati.
La dichiarazione includeva un disclaimer che notava che le informazioni non costituiscono consulenza sugli investimenti.
Gli ETF Bitcoin hanno sperimentato una maggiore volatilità nelle ultime settimane, con i partecipanti al mercato che monitorano attentamente l'attività di trading istituzionale. Il settore delle criptovalute rimane sensibile alle transazioni su larga scala da parte dei detentori istituzionali, secondo gli analisti di mercato.


